Rieccoci puntuali al nostro appuntamento settimanale con Piazza Pulita in cui abbiamo reso noti i dati del nostro ultimo sondaggio sulle intenzioni di voto, che consegnano uno scenario che vede il Movimento 5 Stelle raggiungere la soglia del 30% e affermarsi quale primo partito, lasciando il Pd al 25,25 (-1,8 rispetto alla rilevazione del 2 marzo).

Veniamo ai restanti partiti, che sostanzialmente risultano stabili ad eccezione dei Democratici e Progressisti che guadagno 1 punto passando dal 3,5 al 4,5%.

Come dicevamo la situazione per le diverse rappresentanze politche è pressoche invariato, Sinistra Italiana al 2,7%, Forza italia al 12, Fratelli d’Italia al 5%, il partito di Alfano al 2,7% e la Lega Nord al 13,9%.

Resta confermato Matteo Renzi (52%) se domani si tenessero le primarie del Pd, a seguire Andrea Orlando (23%), e a ruota Michele Emiliano (22%).

Paolo Gentiloni riscuote la fiducia del 31% dell’elettorato, in calo rispetto alla rilevazione di gennaio (33%), ed il Governo si attesta al 22%

Tra i protagonisti della politica italiana il 26% ha fiducia in Matteo Renzi, a cui seguono Beppe Grillo al 24% e Giorgia Meloni pari merito con Matteo Salvini al 23.

Luigi Di Maio al 21 e Silvio Berlusconi si ferma al 18%.

Tra i temi che tengono banco in questi giorni nello scenario politici italiano, vi è certamente la vicenda Consip che ha coinvolto il Ministro dello sport Luca Lotti, al campione rappresentato da 800 intervistati sul territorio nazionale è stata posta la domanda se il Ministro debba dimettersi, a seguito dello scandalo, il 45,1% degli intervistati risponde in modo affermativo (No al 39,8%).

Al quesito: “Secondo Lei la giustizia che si occupa di indagare sui politici che commettono reati in Italia funziona?” il 55,1% ha risposto in modo negativo e il 28,3% si è detto per il Si.

 A coloro che hanno risposto che la giustizia non funziona ovvero il 55,1% del campione è stato chiesto quali possano essere le motivazioni per cui la giustizia non funziona.

Per il 50,2% la giustizia non funziona perchè vi sono troppe indagini e poche condanne; il 28,6% ritiene invece che i politici ostacolino l’attività dei giudici.

Il 3,2% ritiene invece che il potere giudiziario non voglia toccare quello politico.

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